Oggetto del contributo è una riflessione sul “progetto di suolo” come componete particolarmente significativa della qualità urbana e insediativa delle urbanizzazioni contemporanee. In modo più specifico si mettono sotto osservazione due condizioni. Da un lato i noccioli urbani più densi e di più antica formazione, inglobati nelle maglie delle urbanizzazioni diffuse, nei quali il progetto dello spazio collettivo si è spesso limitato alla componente superficiale dell’arredo urbano, e nei quali si rende invece necessario un progetto di suolo più consapevole, che sia capace di misurarsi con i temi del confort e della economia di mezzi espressivi. Dall’altro si analizzano gli spazi aperti – minerali e vegetali – che spesso circondano le attrezzature collettive della città diffusa, e nei quali il progetto di suolo si riduce sovente alla sola dimensione prestazionale, rinunciando a esplorare una nuova possibile estetica. I limiti che spesso riscontriamo nel progetto di suolo in queste due situazioni divengono occasione per una più ampia riflessione sulla natura versatile dello spazio collettivo e sulla sua disponibilità ad accogliere usi e significati diversi.

C. Merlini, Il suolo al centro. Orizzonti e prestazioni del progetto di suolo in alcune componenti delle urbanizzazioni contemporanee

C. Merlini
2017

Abstract

Oggetto del contributo è una riflessione sul “progetto di suolo” come componete particolarmente significativa della qualità urbana e insediativa delle urbanizzazioni contemporanee. In modo più specifico si mettono sotto osservazione due condizioni. Da un lato i noccioli urbani più densi e di più antica formazione, inglobati nelle maglie delle urbanizzazioni diffuse, nei quali il progetto dello spazio collettivo si è spesso limitato alla componente superficiale dell’arredo urbano, e nei quali si rende invece necessario un progetto di suolo più consapevole, che sia capace di misurarsi con i temi del confort e della economia di mezzi espressivi. Dall’altro si analizzano gli spazi aperti – minerali e vegetali – che spesso circondano le attrezzature collettive della città diffusa, e nei quali il progetto di suolo si riduce sovente alla sola dimensione prestazionale, rinunciando a esplorare una nuova possibile estetica. I limiti che spesso riscontriamo nel progetto di suolo in queste due situazioni divengono occasione per una più ampia riflessione sulla natura versatile dello spazio collettivo e sulla sua disponibilità ad accogliere usi e significati diversi.
Lo spazio pubblico come palinsesto
9788891626103
progetto di suolo, urbanistica, spazio aperto, città diffusa
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