Critics in comparison: Lodovico Magugliani, Claudio Clerici, Enos Malagutti and Mauro Pelliccioli The essay shortly traces the historical vicissitudes of the expertise required in 1968 by the Prefecture of Varese to Lodovico Magugliani (1914-1982), a well-known historian and art critic whose heirs have donated the personal archive to the Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda. Besides historically dating the episode related to the ten perished works, partly attributable to the Lombard area and partly referable to Leonardo’s culture, the text highlights the critical-evaluative differences of the numerous scholars who have been interested in the paintings with different sakes. These diversities did not exclusively concern attributional hypotheses, economic estimations and conservation status of pictorial films, but also concerned the specific value judgment given to the single works. Opinions that today can be revealed to elements revealing the fervor and vitality that characterized the private Lombard collectionism during the second half of the twentieth century, a privileged period that allowed Lodovico Magugliani to make a more complete History of Art, in which public and private works have merged into a single diachronic-stylistic path.

Il saggio ripercorre sinteticamente le vicissitudini storiche della perizia richiesta nel 1968 della Prefettura di Varese a Lodovico Magugliani (1914-1982), noto storico e critico d’arte di cui gli eredi hanno donato all’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda l’archivio personale. Oltre ad inquadrare storicamente l’episodio relativo alle dieci opere peritate, parzialmente ascrivibili all’ambito lombardo e in parte riferibili alla cultura leonardesca, il testo evidenzia le differenze critico-valutative dei numerosi studiosi che a differente titolo si sono interessati ai dipinti. Diversità che non riguardarono esclusivamente ipotesi attributive, stime economiche e stato di conservazione delle pellicole pittoriche, ma interessarono anche lo specifico giudizio di valore dato alle singole opere. Pareri che oggi si possono assurgere ad elementi rivelatori del fervore e della vitalità che caratterizzò il collezionismo privato lombardo della seconda metà del Novecento, finestra privilegiata che ha permesso a Lodovico Magugliani di poter costruire una più completa Storia dell’Arte, nella quale opere pubbliche e private si sono mischiate in un unico percorso diacronico-stilistico.

Critici a confronto: Lodovico Magugliani, Claudio Clerici, Enos Malagutti e Mauro Pelliccioli

zanzottera ferdinando
2017

Abstract

Il saggio ripercorre sinteticamente le vicissitudini storiche della perizia richiesta nel 1968 della Prefettura di Varese a Lodovico Magugliani (1914-1982), noto storico e critico d’arte di cui gli eredi hanno donato all’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda l’archivio personale. Oltre ad inquadrare storicamente l’episodio relativo alle dieci opere peritate, parzialmente ascrivibili all’ambito lombardo e in parte riferibili alla cultura leonardesca, il testo evidenzia le differenze critico-valutative dei numerosi studiosi che a differente titolo si sono interessati ai dipinti. Diversità che non riguardarono esclusivamente ipotesi attributive, stime economiche e stato di conservazione delle pellicole pittoriche, ma interessarono anche lo specifico giudizio di valore dato alle singole opere. Pareri che oggi si possono assurgere ad elementi rivelatori del fervore e della vitalità che caratterizzò il collezionismo privato lombardo della seconda metà del Novecento, finestra privilegiata che ha permesso a Lodovico Magugliani di poter costruire una più completa Storia dell’Arte, nella quale opere pubbliche e private si sono mischiate in un unico percorso diacronico-stilistico.
Critics in comparison: Lodovico Magugliani, Claudio Clerici, Enos Malagutti and Mauro Pelliccioli The essay shortly traces the historical vicissitudes of the expertise required in 1968 by the Prefecture of Varese to Lodovico Magugliani (1914-1982), a well-known historian and art critic whose heirs have donated the personal archive to the Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda. Besides historically dating the episode related to the ten perished works, partly attributable to the Lombard area and partly referable to Leonardo’s culture, the text highlights the critical-evaluative differences of the numerous scholars who have been interested in the paintings with different sakes. These diversities did not exclusively concern attributional hypotheses, economic estimations and conservation status of pictorial films, but also concerned the specific value judgment given to the single works. Opinions that today can be revealed to elements revealing the fervor and vitality that characterized the private Lombard collectionism during the second half of the twentieth century, a privileged period that allowed Lodovico Magugliani to make a more complete History of Art, in which public and private works have merged into a single diachronic-stylistic path.
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