La discussione intorno alle tre parole chiave paesaggio, natura ed ecologia coinvolge la questione essenziale dell’integrazione tra le discipline, citata nel titolo del volume. Lo scritto individua alcuni fondamenti comuni per la discussione. Innanzitutto l’idea che il progetto di paesaggio sia un progetto multidisciplinare: intorno al tavolo del progetto si confrontano differenti forme di conoscenza della realtà al massimo livello di competenza e le scelte nascono a partire da una discussione intorno a quali sono obiettivi prioritari, chiaramente individuati. In secondo luogo la convinzione che la responsabilità di prefigurare scenari, di guidare le trasformazioni o di studiare i fenomeni in atto, sollecita sul piano etico l’esercizio della professione fino all’impegno civile. Gli ecologi stanno lavorando in una direzione parallela a quella nella quale è andata negli anni la riflessione sul paesaggio, inteso come insieme di cose fisiche, naturali (riconducibile alla condizione di essere “cosa in sé”) ma anche come fatto culturale, come insieme delle rappresentazioni, delle proiezioni e delle costruzioni di senso. È chiaro che all’interno di questa visione, che gli ecologi vedono in termini forse un po’ troppo deterministici, rimane aperta la questione che le trasformazioni operate degli umani all’interno dell’ambiente condiviso con tutti viventi sono trasformazioni consapevoli, guidate dal progetto. All’interno della pianificazione del paesaggio la riflessione si sta concentrando sui servizi ecosistemici (tra gli altri le infrastrutture verdi e blu) aprendo dei percorsi di ricerca e di riflessione di grande rilevanza anche rispetto al governo e alle prefigurazioni delle trasformazioni. L’ecologia, che sollecita una maggiore e più precisa attenzione per la dimensione naturale degli elementi con cui l’architettura del paesaggio si misura, suggerisce di affrontare il tema del paesaggio come fatto complesso, il cui carattere prioritario è la multifunzionalità da affrontare in termini sistemici (il rischio di una deriva verso una funzionalismo semplificato sia sempre tenere all’attenzione).

Paesaggio natura ed ecologia

S. Protasoni;M. Russo
2017

Abstract

La discussione intorno alle tre parole chiave paesaggio, natura ed ecologia coinvolge la questione essenziale dell’integrazione tra le discipline, citata nel titolo del volume. Lo scritto individua alcuni fondamenti comuni per la discussione. Innanzitutto l’idea che il progetto di paesaggio sia un progetto multidisciplinare: intorno al tavolo del progetto si confrontano differenti forme di conoscenza della realtà al massimo livello di competenza e le scelte nascono a partire da una discussione intorno a quali sono obiettivi prioritari, chiaramente individuati. In secondo luogo la convinzione che la responsabilità di prefigurare scenari, di guidare le trasformazioni o di studiare i fenomeni in atto, sollecita sul piano etico l’esercizio della professione fino all’impegno civile. Gli ecologi stanno lavorando in una direzione parallela a quella nella quale è andata negli anni la riflessione sul paesaggio, inteso come insieme di cose fisiche, naturali (riconducibile alla condizione di essere “cosa in sé”) ma anche come fatto culturale, come insieme delle rappresentazioni, delle proiezioni e delle costruzioni di senso. È chiaro che all’interno di questa visione, che gli ecologi vedono in termini forse un po’ troppo deterministici, rimane aperta la questione che le trasformazioni operate degli umani all’interno dell’ambiente condiviso con tutti viventi sono trasformazioni consapevoli, guidate dal progetto. All’interno della pianificazione del paesaggio la riflessione si sta concentrando sui servizi ecosistemici (tra gli altri le infrastrutture verdi e blu) aprendo dei percorsi di ricerca e di riflessione di grande rilevanza anche rispetto al governo e alle prefigurazioni delle trasformazioni. L’ecologia, che sollecita una maggiore e più precisa attenzione per la dimensione naturale degli elementi con cui l’architettura del paesaggio si misura, suggerisce di affrontare il tema del paesaggio come fatto complesso, il cui carattere prioritario è la multifunzionalità da affrontare in termini sistemici (il rischio di una deriva verso una funzionalismo semplificato sia sempre tenere all’attenzione).
Il paesaggio al centro. Integrazione tra discipline
978-88-6242-261-1
Paesaggio, natura, ecologia, progetto/processo, modificazione,
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