La Certosa di Milano (Garegnano) costituisce un significativo esempio di architettura monastica dell’Italia settentrionale. Fondata da Giovanni Visconti nel 1349 la Certosa fu interessata da un lungo processo di ampliamento architettonico e di arricchimento decorativo perdurato per secoli, interrotto dalla soppressione austriaca del 1782. Nel monastero lavorarono importanti artisti e pittori, tra i quali Bernardo Zenale, Simone Peterzano (allievo del Tiziano e maestro del Caravaggio) e Daniele Crespi, che hanno operato nel pieno rispetto delle prescrizioni dei monaci e delle “istruzioni” carliane successive alla riforma cattolica. L’intervento proposto intende tracciare sinteticamente i momenti salienti della valorizzazione novecentesca del monumento, culminata con il restauro della fine degli anni novanta eseguiti in funzione del Giubileo del 2000. Attraverso l’evidenziazione del processo strategico che ha condotto alla stesura del progetto e alla realizzazione dei lavori, si intendono mostrare alcune significative scoperte avvenute nel cantiere (es. il rinvenimento di un affresco attribuito allo Zenale) e alcune trasformazioni occorse per consentire una proficua ricettività turistico-religiosa. Il saggio mostra i pregi e i limiti dell’intervento di restauro, evidenziando anche gli effetti provocati dalle decisioni gestionali assunte nell’ultimo decennio. Il bagaglio di conoscenze accumulate costituisce fondamentale momento di riflessione utile per affrontare le sfide dei prossimi anni e generare un processo virtuoso di valorizzazione turistico-religiosa anche in funzione di EXPO 2015, dalla cui sede dell’esposizione la Certosa dista solo qualche centinaio di metri.

La Certosa di Milano (Garegnano ) da luogo di vita monastica a monumento da valorizzare in vista di Expo 2015

F. Zanzottera
2016

Abstract

La Certosa di Milano (Garegnano) costituisce un significativo esempio di architettura monastica dell’Italia settentrionale. Fondata da Giovanni Visconti nel 1349 la Certosa fu interessata da un lungo processo di ampliamento architettonico e di arricchimento decorativo perdurato per secoli, interrotto dalla soppressione austriaca del 1782. Nel monastero lavorarono importanti artisti e pittori, tra i quali Bernardo Zenale, Simone Peterzano (allievo del Tiziano e maestro del Caravaggio) e Daniele Crespi, che hanno operato nel pieno rispetto delle prescrizioni dei monaci e delle “istruzioni” carliane successive alla riforma cattolica. L’intervento proposto intende tracciare sinteticamente i momenti salienti della valorizzazione novecentesca del monumento, culminata con il restauro della fine degli anni novanta eseguiti in funzione del Giubileo del 2000. Attraverso l’evidenziazione del processo strategico che ha condotto alla stesura del progetto e alla realizzazione dei lavori, si intendono mostrare alcune significative scoperte avvenute nel cantiere (es. il rinvenimento di un affresco attribuito allo Zenale) e alcune trasformazioni occorse per consentire una proficua ricettività turistico-religiosa. Il saggio mostra i pregi e i limiti dell’intervento di restauro, evidenziando anche gli effetti provocati dalle decisioni gestionali assunte nell’ultimo decennio. Il bagaglio di conoscenze accumulate costituisce fondamentale momento di riflessione utile per affrontare le sfide dei prossimi anni e generare un processo virtuoso di valorizzazione turistico-religiosa anche in funzione di EXPO 2015, dalla cui sede dell’esposizione la Certosa dista solo qualche centinaio di metri.
Patrimonio architettonico religioso. Nuove funzioni e processi di trasformazione
9788849234534
Certosa di Milano, Certosa di Garegnano, Architettura monastica, Monastero, Architettura certosina, Architettura religiosa
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