Breve storia della chiusa e della conca di Governolo, eretta alla fine del XIV secolo per sostituire un più semplice e antico fornice di restringimento (la cui esecuzione è attribuita all'ingegnere bergamasco Alberto Pitentino). Costruita, come presidio fortificato, per un miglior controllo e difesa della foce di Mincio, negli ultimi anni della guerra combattuta fra Gonzaga e Visconti allo scadere del Trecento (1394-96), fu resa transitabile ai navigli nel 1459 dall'ingegnere Giovanni da Padova. All'esordio del XVII secolo fu restaurata dall'ingegnere Gabriele Bertazzolo per volontà del Duca Vincenzo I Gonzaga; in quell'occasione, accanto, il tecnico costruì la conca di navigazione, una delle più moderne e grandi d'Italia e d'Europa, primo tassello infrastrutturale di un grande piano idroviario che doveva connettere Mantova al Mar Adriatico e a Venezia, percorrendo una via alternativa al Po, all'epoca soggetto a pesante tassazione da parte dello Stato della Chiesa. Avviata nel 1609 e sostanzialmente completata nel 1618, la conca, nonostante i danni patiti insieme alla contigua chiusa nel biennio 1625-25, rimase in servizio per lungo tempo, sino alla 1829-30, anni in cui venne malauguratamente demolito il partitore della chiusa per adeguare quest'ultima al transito del naviglio a vapore mosso da ruote laterali. Il complesso chiusa-conca venne ripristinato fra 1886-87 e la conca, deputata esclusivamente al transito delle imbarcazioni, restò in funzione sino al 1925, allorquando venne costruita la moderna Conca di navigazione Vittorio Emanuele III. La funzione di chiusa fu definitivamente soppressa nel 1980-83, quando l'alveo storico del Mincio venne deviato.

La Conca del Bertazzolo (The sluice and lock of the Bertazzolo). Governolo di Roncoferraro / Mn

C. Togliani
2016

Abstract

Breve storia della chiusa e della conca di Governolo, eretta alla fine del XIV secolo per sostituire un più semplice e antico fornice di restringimento (la cui esecuzione è attribuita all'ingegnere bergamasco Alberto Pitentino). Costruita, come presidio fortificato, per un miglior controllo e difesa della foce di Mincio, negli ultimi anni della guerra combattuta fra Gonzaga e Visconti allo scadere del Trecento (1394-96), fu resa transitabile ai navigli nel 1459 dall'ingegnere Giovanni da Padova. All'esordio del XVII secolo fu restaurata dall'ingegnere Gabriele Bertazzolo per volontà del Duca Vincenzo I Gonzaga; in quell'occasione, accanto, il tecnico costruì la conca di navigazione, una delle più moderne e grandi d'Italia e d'Europa, primo tassello infrastrutturale di un grande piano idroviario che doveva connettere Mantova al Mar Adriatico e a Venezia, percorrendo una via alternativa al Po, all'epoca soggetto a pesante tassazione da parte dello Stato della Chiesa. Avviata nel 1609 e sostanzialmente completata nel 1618, la conca, nonostante i danni patiti insieme alla contigua chiusa nel biennio 1625-25, rimase in servizio per lungo tempo, sino alla 1829-30, anni in cui venne malauguratamente demolito il partitore della chiusa per adeguare quest'ultima al transito del naviglio a vapore mosso da ruote laterali. Il complesso chiusa-conca venne ripristinato fra 1886-87 e la conca, deputata esclusivamente al transito delle imbarcazioni, restò in funzione sino al 1925, allorquando venne costruita la moderna Conca di navigazione Vittorio Emanuele III. La funzione di chiusa fu definitivamente soppressa nel 1980-83, quando l'alveo storico del Mincio venne deviato.
Gonzaga. Studi, progetti e cantieri / Studies, projects and sites
97888-7570-528-2
Chiusa di Governolo, Mn
Storia dell'ingegneria idraulica
Storia dell'ingegneria militare
Alberto Pitentino, ingegnere
Gabriele Bertazzolo, ingegnere
Storia della navigazione
Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova
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