Lo studio intende analizzare la possibilità che i principi costruttivi e strutturali descritti nella Trattatistica del XVIII e XIX secolo possano essere compatibili con le norme per le verifiche strutturali e i nuovi metodi legati all’esecuzione del progetto di conservazione che si stano affacciando sullo scenario del settore edilizio in generale e, più in particolare, di quello legato all’intervento sugli edifici e sui monumenti. La trattatistica dedicata offre l’opportunità di analizzare i principi generali applicati nella costruzione degli edifici e nell’architettura, non solo da i punti di vista compositivo, stilistico, tipologico e impiantistico, ma anche costruttivo, materiale e strutturale. La particolare attenzione al Settecento e all’Ottocento è legata al fatto che in questo periodo storico appartiene una consistente produzione architettonica, anche monumentale, diffusa su tutto il territorio nazionale che per ragioni di manutenzione ordinaria, restauro e adeguamento strutturale. Inoltre nel periodo in esame iniziano la realizzazione dei primi restauri, di fatto riconosciuti e presentati come tali. Ci si chiede secondo quali principi e regole i dati e le informazioni che la Trattatistica offre possono essere agevolmente e scientificamente utilizzati nell’applicazione delle normative e nell’uso delle metodologie ICT (in particolare BIM) che, anche assecondando un processo politico che ne impone l’uso per specifici appalti, è certamente destinato a rivoluzionare il mercato del progetto edilizio, incoraggiando il lavoro a distanza. La Trattatistica rappresenta la sintesi, a priori e a posteriori, delle pratiche costruttive in atto, nell’arco di tempo considerato, in precisi ambiti geografici. I testi, come è ben noto, riportano criteri costruttivo/strutturali che non sono ancora governati dai principi e dalle regole dell’attuale progettazione strutturale e nello stesso tempo sintetizzano le informazioni su costruzioni per le quali non siamo in possesso degli elaborati di progetto, così come oggi sono conosciuti. Per questo un’analisi e una sintesi adeguatamente sistematizzate e finalizzate possono fornire informazioni utili e basilari per ulteriori approfondimenti diagnostici da svolgersi sull’edificio. In particolare, però, ci si propone di capire i principi secondo i quali questi dati possono essere vantaggiosamente utilizzabili.

La trattatistica del Settecento e dell’Ottocento. “Attualizzazione” dei dati e verifica della loro compatibilità con i nuovi criteri e i metodi di verifica strutturale e di progetto di conservazione.

Nora Lombardini
2017

Abstract

Lo studio intende analizzare la possibilità che i principi costruttivi e strutturali descritti nella Trattatistica del XVIII e XIX secolo possano essere compatibili con le norme per le verifiche strutturali e i nuovi metodi legati all’esecuzione del progetto di conservazione che si stano affacciando sullo scenario del settore edilizio in generale e, più in particolare, di quello legato all’intervento sugli edifici e sui monumenti. La trattatistica dedicata offre l’opportunità di analizzare i principi generali applicati nella costruzione degli edifici e nell’architettura, non solo da i punti di vista compositivo, stilistico, tipologico e impiantistico, ma anche costruttivo, materiale e strutturale. La particolare attenzione al Settecento e all’Ottocento è legata al fatto che in questo periodo storico appartiene una consistente produzione architettonica, anche monumentale, diffusa su tutto il territorio nazionale che per ragioni di manutenzione ordinaria, restauro e adeguamento strutturale. Inoltre nel periodo in esame iniziano la realizzazione dei primi restauri, di fatto riconosciuti e presentati come tali. Ci si chiede secondo quali principi e regole i dati e le informazioni che la Trattatistica offre possono essere agevolmente e scientificamente utilizzati nell’applicazione delle normative e nell’uso delle metodologie ICT (in particolare BIM) che, anche assecondando un processo politico che ne impone l’uso per specifici appalti, è certamente destinato a rivoluzionare il mercato del progetto edilizio, incoraggiando il lavoro a distanza. La Trattatistica rappresenta la sintesi, a priori e a posteriori, delle pratiche costruttive in atto, nell’arco di tempo considerato, in precisi ambiti geografici. I testi, come è ben noto, riportano criteri costruttivo/strutturali che non sono ancora governati dai principi e dalle regole dell’attuale progettazione strutturale e nello stesso tempo sintetizzano le informazioni su costruzioni per le quali non siamo in possesso degli elaborati di progetto, così come oggi sono conosciuti. Per questo un’analisi e una sintesi adeguatamente sistematizzate e finalizzate possono fornire informazioni utili e basilari per ulteriori approfondimenti diagnostici da svolgersi sull’edificio. In particolare, però, ci si propone di capire i principi secondo i quali questi dati possono essere vantaggiosamente utilizzabili.
Ricerca-Restauro, Sezione 2A, Cooscenza dell'edificio: metodi e contenuti
978-88-7140-764-1
Preesistenza, Gestione Dati, Strutture, BIM, Trattatistica
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