Questo contributo concerne il ruolo intellettuale della componente femminile nella disciplina del design tra vincoli e opportunità di contesto. Si prefigge in particolare di arricchire la ricerca storica con la ricostruzione dell’opera intellettuale di Anna Maria Fundarò (1936- 1999), prima donna professore ordinario di Disegno Industriale in Italia (1977) e primo docente di disegno industriale all'Università degli studi di Palermo (1971). La riflessione critica di Anna Maria Fundarò sul progetto, svolta di pari passo con l’attività di formazione, è centrata sul ruolo del design nel suo specifico contesto di applicazione, Palermo e la Sicilia, e sugli effetti che la pratica del design può determinare per la valorizzazione del territorio e della società. Oggi il suo apporto al tema, che ha avuto il merito di rivedere in modo innovativo, personale e situato, risulta di grande interesse perché costituisce un primo nucleo di riflessione su due temi attuali nell’ambito della disciplina: il design per il territorio e l’artigianato evoluto. Inoltre, nel pensiero e nell’attività svolta da Anna Maria Fundarò è possibile rintracciare alcuni elementi che si sono rivelati essere delle costanti del lavoro delle donne progettiste a partire dalla modernità.

Anna Maria Fundarò. Protagonista della didattica per lo sviluppo dei contesti meridionali e mediterranei (1970-1990)

M. Ferrara
2017

Abstract

Questo contributo concerne il ruolo intellettuale della componente femminile nella disciplina del design tra vincoli e opportunità di contesto. Si prefigge in particolare di arricchire la ricerca storica con la ricostruzione dell’opera intellettuale di Anna Maria Fundarò (1936- 1999), prima donna professore ordinario di Disegno Industriale in Italia (1977) e primo docente di disegno industriale all'Università degli studi di Palermo (1971). La riflessione critica di Anna Maria Fundarò sul progetto, svolta di pari passo con l’attività di formazione, è centrata sul ruolo del design nel suo specifico contesto di applicazione, Palermo e la Sicilia, e sugli effetti che la pratica del design può determinare per la valorizzazione del territorio e della società. Oggi il suo apporto al tema, che ha avuto il merito di rivedere in modo innovativo, personale e situato, risulta di grande interesse perché costituisce un primo nucleo di riflessione su due temi attuali nell’ambito della disciplina: il design per il territorio e l’artigianato evoluto. Inoltre, nel pensiero e nell’attività svolta da Anna Maria Fundarò è possibile rintracciare alcuni elementi che si sono rivelati essere delle costanti del lavoro delle donne progettiste a partire dalla modernità.
Angelica e Bradamante le donne del design
978-88-7115-986-7
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