Chiaro esempio del talento di Eero Saarinen nel rispondere alle esigenze delle grandi corporation, la sede della CBS sulla Sixth Avenue a New York (1960-1965), nasce dalla volontà, condivisa da architetto e committenti, di realizzare un grattacielo che affermi la sua unicità nel panorama degli edifici alti per uffici, convenzionali e ripetitivi, sorti nel cuore di Manhattan negli anni Cinquanta. L’edificio è il risultato di un processo non lineare, costellato di indecisioni e contrasti tra i leader della corporation, William Paley e il suo “second man”, Frank Stanton, ma anche della fruttuosa collaborazione tra l’architetto e l’ingegnere strutturista Paul Weidlinger. Esito di ricerche condotte, tra l’altro, presso i Manuscripts and Archives della Yale University Library di New Haven, dove è conservata la Eero Saarinen Collection, e presso la Avery Library e la Avery Drawings and Archives Collection, della Columbia University di New York, il saggio riscostruisce – anche attraverso l’analisi di documentazione grafica inedita e delle testimonianze di collaboratori dell’architetto e dello strutturista – la complessa genesi del progetto e la fortuna critica dell’edificio, mettendo in luce i ruoli svolti dai diversi attori coinvolti in un’operazione nella quale ricerca formale e innovazione strutturale si intrecciano con logiche immobiliari e aziendali, nonché con esigenze promozionali, del committente, ma anche dell’architetto.

Eero Saarinen, CBS Building, New York, 1960-65. The Story of a Skyscraper

C. Baglione
2018-01-01

Abstract

Chiaro esempio del talento di Eero Saarinen nel rispondere alle esigenze delle grandi corporation, la sede della CBS sulla Sixth Avenue a New York (1960-1965), nasce dalla volontà, condivisa da architetto e committenti, di realizzare un grattacielo che affermi la sua unicità nel panorama degli edifici alti per uffici, convenzionali e ripetitivi, sorti nel cuore di Manhattan negli anni Cinquanta. L’edificio è il risultato di un processo non lineare, costellato di indecisioni e contrasti tra i leader della corporation, William Paley e il suo “second man”, Frank Stanton, ma anche della fruttuosa collaborazione tra l’architetto e l’ingegnere strutturista Paul Weidlinger. Esito di ricerche condotte, tra l’altro, presso i Manuscripts and Archives della Yale University Library di New Haven, dove è conservata la Eero Saarinen Collection, e presso la Avery Library e la Avery Drawings and Archives Collection, della Columbia University di New York, il saggio riscostruisce – anche attraverso l’analisi di documentazione grafica inedita e delle testimonianze di collaboratori dell’architetto e dello strutturista – la complessa genesi del progetto e la fortuna critica dell’edificio, mettendo in luce i ruoli svolti dai diversi attori coinvolti in un’operazione nella quale ricerca formale e innovazione strutturale si intrecciano con logiche immobiliari e aziendali, nonché con esigenze promozionali, del committente, ma anche dell’architetto.
2018
Eero Saarinen, grattacieli, New York
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