The 65,000-sqm hole in the heart of the Financial District, the focus of fifteen years of conflicts and arguments over reconstruction after September 11, 2001, has recently once again become a piece of city accessible to all and endowed with new urban functions. While work continues on the construction of the last office towers, the area is gradually assuming a definitive layout, a product of the vitality of the realestate rather than the exercises in planning with which the history of the reconstruction is studded, presenting themselves to international architectural culture as a new paradigm of modernity.

Il vuoto di 65.000 mq nel cuore del Financial District, su cui per quindici anni si sono condensati conflitti e contese per la ricostruzione dopo l’11 settembre 2001, è recentemente tornato un pezzo di città accessibile a tutti e dotato di nuove funzioni urbane. Mentre prosegue la costruzione delle ultime torri per uffici, l’area va gradualmente assumendo un assetto definitivo, esito della vitalità del mercato immobiliare più che degli esercizi progettuali di cui la vicenda della ricostruzione è costellata, offrendosi alla cultura architettonica internazionale come un nuovo paradigma di modernità.

La ricostruzione di Ground Zero / The Rebuilding of Ground Zero

PICCAROLO, GAIA
2016

Abstract

Il vuoto di 65.000 mq nel cuore del Financial District, su cui per quindici anni si sono condensati conflitti e contese per la ricostruzione dopo l’11 settembre 2001, è recentemente tornato un pezzo di città accessibile a tutti e dotato di nuove funzioni urbane. Mentre prosegue la costruzione delle ultime torri per uffici, l’area va gradualmente assumendo un assetto definitivo, esito della vitalità del mercato immobiliare più che degli esercizi progettuali di cui la vicenda della ricostruzione è costellata, offrendosi alla cultura architettonica internazionale come un nuovo paradigma di modernità.
The 65,000-sqm hole in the heart of the Financial District, the focus of fifteen years of conflicts and arguments over reconstruction after September 11, 2001, has recently once again become a piece of city accessible to all and endowed with new urban functions. While work continues on the construction of the last office towers, the area is gradually assuming a definitive layout, a product of the vitality of the realestate rather than the exercises in planning with which the history of the reconstruction is studded, presenting themselves to international architectural culture as a new paradigm of modernity.
Architecture, Landscape Design, Urban planning, Reconstruction, Landscape Architecture, Skyscrapers, Competitions
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