Il saggio analizza le forme della mobilità nella città contemporanea sotto la lente del “metabolismo urbano”, suggerendo alcune precauzioni e evidenziando le sfide interpretative legate alla necessità di svincolare da una visione riduttiva la mobilità, declinata in termini di flussi, che l’approccio al metabolismo urbano potrebbe richiamare. L’approccio al “metabolismo urbano” può avere nella mobilità una chiave interpretativa importante per restituire la natura e le caratteristiche delle trasformazioni del territorio, perché attraverso la mobilità si restituisce la variabilità spazio-temporale delle pratiche urbane, passando attraverso diverse scale dei fenomeni osservati, tenendo insieme dimensione spaziale e dimensione temporale di tali fenomeni, necessarie per cogliere i processi metabolici che hanno una natura dinamica. Questo implica che attraverso le tracce di mobilità sia possibile cogliere persistenze, intermittenze e mutazioni nella intensità e nella forma dei flussi di mobilità e quindi restituire il metabolismo urbano come variabilità nella intensità d’uso di reti, spazi e servizi e come riconfigurazione di perimetri di pratiche mutevoli. Sono due le prospettive di lavoro che si suggeriscono a partire da una lettura delle dinamiche osservate nella Regione Urbana Milanese. Da una parte, si tratta di affinare le indagini sulla variabilità spazio temporale delle pratiche di mobilità che implica costruire protocolli di analisi e un kit di strumenti metodologici (facilmente utilizzabili e replicabili) per Riconoscere e mappare le domande delle popolazioni temporanee: Riconoscere nuovi beni comuni generati dalle stesse e rilevabili attraverso le pratiche di mobilità; Riconoscere nuove risposte a domande di mobilità in continua evoluzione. Dall’altra parte, si tratta di lavorare in una ottica di policy packaging che implica promuovere la combinazione di singole misure/azioni nell’ottica di migliorare l’efficacia, la accettabilità e la fattibilità delle politiche per la mobilità; sostenere, valorizzare e diffondere le iniziative promosse dal “basso”; individuare alcune politiche di settore – statali, regionali e di alcune agenzie pubbliche o semipubbliche - da intercettare, in modi non puramente volontaristici, dal governo metropolitano.

MOBILITÀ E METABOLISMO URBANO: SE I FLUSSI SI FANNO TRACCE

PUCCI, PAOLA
2017

Abstract

Il saggio analizza le forme della mobilità nella città contemporanea sotto la lente del “metabolismo urbano”, suggerendo alcune precauzioni e evidenziando le sfide interpretative legate alla necessità di svincolare da una visione riduttiva la mobilità, declinata in termini di flussi, che l’approccio al metabolismo urbano potrebbe richiamare. L’approccio al “metabolismo urbano” può avere nella mobilità una chiave interpretativa importante per restituire la natura e le caratteristiche delle trasformazioni del territorio, perché attraverso la mobilità si restituisce la variabilità spazio-temporale delle pratiche urbane, passando attraverso diverse scale dei fenomeni osservati, tenendo insieme dimensione spaziale e dimensione temporale di tali fenomeni, necessarie per cogliere i processi metabolici che hanno una natura dinamica. Questo implica che attraverso le tracce di mobilità sia possibile cogliere persistenze, intermittenze e mutazioni nella intensità e nella forma dei flussi di mobilità e quindi restituire il metabolismo urbano come variabilità nella intensità d’uso di reti, spazi e servizi e come riconfigurazione di perimetri di pratiche mutevoli. Sono due le prospettive di lavoro che si suggeriscono a partire da una lettura delle dinamiche osservate nella Regione Urbana Milanese. Da una parte, si tratta di affinare le indagini sulla variabilità spazio temporale delle pratiche di mobilità che implica costruire protocolli di analisi e un kit di strumenti metodologici (facilmente utilizzabili e replicabili) per Riconoscere e mappare le domande delle popolazioni temporanee: Riconoscere nuovi beni comuni generati dalle stesse e rilevabili attraverso le pratiche di mobilità; Riconoscere nuove risposte a domande di mobilità in continua evoluzione. Dall’altra parte, si tratta di lavorare in una ottica di policy packaging che implica promuovere la combinazione di singole misure/azioni nell’ottica di migliorare l’efficacia, la accettabilità e la fattibilità delle politiche per la mobilità; sostenere, valorizzare e diffondere le iniziative promosse dal “basso”; individuare alcune politiche di settore – statali, regionali e di alcune agenzie pubbliche o semipubbliche - da intercettare, in modi non puramente volontaristici, dal governo metropolitano.
Metabolismo e regionalizzazione dell’urbano. Esplorazioni nella regione urbana milanese
978-88-6250-690-8
metabolismo, flussi, mobilità, Regione Urbana Milanese
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