Valeria Fedeli ha curato insieme a Camilla Perrone l'intero capitolo e in particolare oltre alle parti attribuitele, ha curato anche l'introduzione e le conclusioni

Si debbono fare politiche per le città in Italia? Secondo l’Unione europea, Un-Habitat, lo stesso governo italiano, la risposta dovrebbe essere positiva. Si dovrebbero fare politiche urbane e ogni paese, Italia inclusa, dovrebbe disporre di un quadro nazionale di priorità a sostegno delle iniziative locali. Le città italiane, come buona parte di quelle europee, sono di medie dimensioni, e sono complementari al territorio che le circonda. In questo l’Italia si differenzia rispetto al mainstream di un pianeta sempre più urbanizzato, cosparso di megalopoli che costringono i paesi in crescita a sforzi spettacolari. Dunque l’Italia è un’eccezione nel panorama mondiale non tanto perché molto urbana, come testimonia l’eredità storica delle cento città, bensì perché diversamente urbana. Ma le città non sono nell’agenda politica del paese. Il Rapporto di Ur­ban@it, che è il frutto del primo anno di lavoro del Centro, sostiene che esse avrebbero la capacità di dare risposte ai problemi urbani e, più in generale, del sistema Italia. L’unico tassello delle riforme andato finora a segno, e anche questo con grande difficoltà, riguarda le città metropolitane, ma non ci si può fermare a questo. La crisi del capitalismo finanziario e l’affermazione dell’urbanizzazione planetaria sono due fatti che vanno relazionati e letti insieme. Da questa sovrapposizione potrebbero nascere soluzioni ai problemi che la globalizzazione e la fi­nan­zia­­rizzazione dell’economia non riescono ad affrontare, in particolare la stagnazione economica e la crisi ambientale. Il Rapporto sostiene che la città può essere la risposta sia all’una che all’altra. Urban@it, Centro nazionale di studi per le politiche urbane (www.urbanit.it), ha elaborato il Rapporto a seguito dei lavori promossi da altrettanti gruppi che riuniscono ricercatori, studiosi e decision makers su: a) conoscenze. Le trasformazioni delle città italiane; b) innovazioni. La riforma del governo locale; c) risorse. Fondi comunitari per le città metropolitane; d) modelli. Le Agende urbane nazionali ed europea.

Capitolo I Conoscenze. Le trasformazioni delle città italiane.

FEDELI, VALERIA;
2016

Abstract

Valeria Fedeli ha curato insieme a Camilla Perrone l'intero capitolo e in particolare oltre alle parti attribuitele, ha curato anche l'introduzione e le conclusioni
Rapporto sulle città. Metropoli attraverso la crisi
978-88-15-26077-2
Si debbono fare politiche per le città in Italia? Secondo l’Unione europea, Un-Habitat, lo stesso governo italiano, la risposta dovrebbe essere positiva. Si dovrebbero fare politiche urbane e ogni paese, Italia inclusa, dovrebbe disporre di un quadro nazionale di priorità a sostegno delle iniziative locali. Le città italiane, come buona parte di quelle europee, sono di medie dimensioni, e sono complementari al territorio che le circonda. In questo l’Italia si differenzia rispetto al mainstream di un pianeta sempre più urbanizzato, cosparso di megalopoli che costringono i paesi in crescita a sforzi spettacolari. Dunque l’Italia è un’eccezione nel panorama mondiale non tanto perché molto urbana, come testimonia l’eredità storica delle cento città, bensì perché diversamente urbana. Ma le città non sono nell’agenda politica del paese. Il Rapporto di Ur­ban@it, che è il frutto del primo anno di lavoro del Centro, sostiene che esse avrebbero la capacità di dare risposte ai problemi urbani e, più in generale, del sistema Italia. L’unico tassello delle riforme andato finora a segno, e anche questo con grande difficoltà, riguarda le città metropolitane, ma non ci si può fermare a questo. La crisi del capitalismo finanziario e l’affermazione dell’urbanizzazione planetaria sono due fatti che vanno relazionati e letti insieme. Da questa sovrapposizione potrebbero nascere soluzioni ai problemi che la globalizzazione e la fi­nan­zia­­rizzazione dell’economia non riescono ad affrontare, in particolare la stagnazione economica e la crisi ambientale. Il Rapporto sostiene che la città può essere la risposta sia all’una che all’altra. Urban@it, Centro nazionale di studi per le politiche urbane (www.urbanit.it), ha elaborato il Rapporto a seguito dei lavori promossi da altrettanti gruppi che riuniscono ricercatori, studiosi e decision makers su: a) conoscenze. Le trasformazioni delle città italiane; b) innovazioni. La riforma del governo locale; c) risorse. Fondi comunitari per le città metropolitane; d) modelli. Le Agende urbane nazionali ed europea.
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