The present paper is referred to a study, developed by the authors for an insurance company in Italy, about the natural risks. In particular an upgraded seismic risk map for buildings was carried out, at the national scale, devoted to the elaboration of sales strategies and to set the insurance policies for the different areas. Then, a parameter to measure the risk was calculated: the expected average annual damage, for each Italian municipality. The use of an average parameter to be represented at the national scale, means that the analysis cannot be performed building by building, instead it can be based on the knowledge of the buildings typological distribution, for each municipality. That kind of information can be derived by the ISTAT census data for buildings (in particular the ones related to 2011). To calculate the seismic risk it was necessary to combine the seismic hazard, of the different sites, and the average seismic vulnerability values related to the identified buildings typologies: the used vulnerability values were obtained by existent studies performed in past years in different Italian regions, the hazard values, instead, are the ones actually used in Italy as reference. In addition to the presentation of the seismic risk map, in the paper the importance of the availability and use of the census data as resource for elaborations, as the case of this study, that are not directly related to the original purpose of that data collection was discussed. The strong points, the opportunities and the criticalities were analysed in the field of natural risk and territorial analysis.

Il presente contributo si colloca a valle di un progetto riguardante i rischi territoriali, sviluppato dagli autori per una compagnia assicurativa. Si è in particolare redatta una mappa di rischio sismico per edifici, a livello nazionale, ai fini di impostare strategie geolocalizzate di vendita polizze. Si è pertanto calcolato un parametro medio di misura del rischio: il danno atteso medio annuo, su base comunale, per tutti i comuni d’Italia. L’uso di un parametro medio, da rappresentare a livello nazionale, implica necessariamente che non si possa lavorare al dettaglio dei singoli edifici, ma che si usi, come base, la distribuzione tipologica dell’edificato in ogni comune. Tale informazione può essere desunta anche dai dati del censimento ISTAT degli edifici (nella fattispecie del 2011). Per il calcolo del rischio sismico è necessario combinare la pericolosità sismica di ogni area, con la vulnerabilità media delle tipologie di edifici identificate; nel presente studio sono stati utilizzati i dati di pericolosità sismica attualmente di riferimento in Italia ed i valori di vulnerabilità media derivati da precedenti rilievi svolti in anni passati, in diverse aree geografiche. Oltre alla presentazione della mappa di rischio sismico, ci si vuole soffermare sull'importanza dell’utilizzo del dato censuario come risorsa per elaborazioni che, come nel presente caso, non sono quelle per cui il dato è stato raccolto. Si analizzano in tal senso i punti di forza, le criticità e le opportunità che possono emergere ai fini di valutazioni territoriali sul rischio sismico.

Dati censuari per il calcolo del rischio sismico in Italia: limiti e opportunità

BONI, MARIA PIA;PERGALANI, FLORIANA;GUZZETTI, FRANCO;RONCONI, MARIANNA
2016-01-01

Abstract

The present paper is referred to a study, developed by the authors for an insurance company in Italy, about the natural risks. In particular an upgraded seismic risk map for buildings was carried out, at the national scale, devoted to the elaboration of sales strategies and to set the insurance policies for the different areas. Then, a parameter to measure the risk was calculated: the expected average annual damage, for each Italian municipality. The use of an average parameter to be represented at the national scale, means that the analysis cannot be performed building by building, instead it can be based on the knowledge of the buildings typological distribution, for each municipality. That kind of information can be derived by the ISTAT census data for buildings (in particular the ones related to 2011). To calculate the seismic risk it was necessary to combine the seismic hazard, of the different sites, and the average seismic vulnerability values related to the identified buildings typologies: the used vulnerability values were obtained by existent studies performed in past years in different Italian regions, the hazard values, instead, are the ones actually used in Italy as reference. In addition to the presentation of the seismic risk map, in the paper the importance of the availability and use of the census data as resource for elaborations, as the case of this study, that are not directly related to the original purpose of that data collection was discussed. The strong points, the opportunities and the criticalities were analysed in the field of natural risk and territorial analysis.
2016
Atti del XX Convegno ASITA
978-88-941232-6-5
Il presente contributo si colloca a valle di un progetto riguardante i rischi territoriali, sviluppato dagli autori per una compagnia assicurativa. Si è in particolare redatta una mappa di rischio sismico per edifici, a livello nazionale, ai fini di impostare strategie geolocalizzate di vendita polizze. Si è pertanto calcolato un parametro medio di misura del rischio: il danno atteso medio annuo, su base comunale, per tutti i comuni d’Italia. L’uso di un parametro medio, da rappresentare a livello nazionale, implica necessariamente che non si possa lavorare al dettaglio dei singoli edifici, ma che si usi, come base, la distribuzione tipologica dell’edificato in ogni comune. Tale informazione può essere desunta anche dai dati del censimento ISTAT degli edifici (nella fattispecie del 2011). Per il calcolo del rischio sismico è necessario combinare la pericolosità sismica di ogni area, con la vulnerabilità media delle tipologie di edifici identificate; nel presente studio sono stati utilizzati i dati di pericolosità sismica attualmente di riferimento in Italia ed i valori di vulnerabilità media derivati da precedenti rilievi svolti in anni passati, in diverse aree geografiche. Oltre alla presentazione della mappa di rischio sismico, ci si vuole soffermare sull'importanza dell’utilizzo del dato censuario come risorsa per elaborazioni che, come nel presente caso, non sono quelle per cui il dato è stato raccolto. Si analizzano in tal senso i punti di forza, le criticità e le opportunità che possono emergere ai fini di valutazioni territoriali sul rischio sismico.
rischio sismico, rischi territoriali, mappa di rischio, danno atteso medio annuo, pericolosità sismica, vulnerabilità, dati censuari ISTAT
natural risks, seismic risk map, seismic hazard, vulnerability,ISTAT census data
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