Il design agisce su un crinale, al confine fra naturale e artificiale. Questo crinale è anche quello su cui si biforcano grandi temi storici e filosofici, come lo storico dibattito sui rapporti fra tecnica e cultura; come l’alienazione del soggetto dalla concretezza dei luoghi e la sua inscrizione nell’astrazione dello spazio; o l’incapacità dell’humanitas di riconoscere la propria animalitas. E altro ancora. Come possiamo muoverci lungo questo crinale? Per saperlo, non resta che l’indagine, lo sperimentare, l’affinare l’osservazione, il confronto sui problemi e la prassi della ricerca. Insomma, un laboratorio in un senso ampio, luogo di incontro e di dialogo scientifico. Fra cultura umanistica e cultura scientifica non si tratta di scegliere fra o parteggiare per l’una o l’altra cultura, ma di integrare e fare agire insieme le conoscenze, i metodi, le finalità elaborate dalle diverse discipline. Tutte le scienze hanno necessità di trovare le reciproche collateralità, la complementarità fra ambiti di studio. Tutte le scienze possono essere l’una un modello per l’altra. Per il superamento delle “due culture”, in favore di una ricerca integrata e dialogica, serve così il riconoscimento dei limiti di qualsiasi scienza, e quindi la cooperazione fra tutte le scienze. In estrema sintesi, e nel tentativo di aprire spazi di ricerca più che di dare definitiva conclusione alle argomentazioni fin qui presentate, questi potrebbero forse essere alcuni obiettivi da cui prendere le mosse.

Il design e le scienze umane. Temi per una scienza dialogica

ZINGALE, SALVATORE
2016

Abstract

Il design agisce su un crinale, al confine fra naturale e artificiale. Questo crinale è anche quello su cui si biforcano grandi temi storici e filosofici, come lo storico dibattito sui rapporti fra tecnica e cultura; come l’alienazione del soggetto dalla concretezza dei luoghi e la sua inscrizione nell’astrazione dello spazio; o l’incapacità dell’humanitas di riconoscere la propria animalitas. E altro ancora. Come possiamo muoverci lungo questo crinale? Per saperlo, non resta che l’indagine, lo sperimentare, l’affinare l’osservazione, il confronto sui problemi e la prassi della ricerca. Insomma, un laboratorio in un senso ampio, luogo di incontro e di dialogo scientifico. Fra cultura umanistica e cultura scientifica non si tratta di scegliere fra o parteggiare per l’una o l’altra cultura, ma di integrare e fare agire insieme le conoscenze, i metodi, le finalità elaborate dalle diverse discipline. Tutte le scienze hanno necessità di trovare le reciproche collateralità, la complementarità fra ambiti di studio. Tutte le scienze possono essere l’una un modello per l’altra. Per il superamento delle “due culture”, in favore di una ricerca integrata e dialogica, serve così il riconoscimento dei limiti di qualsiasi scienza, e quindi la cooperazione fra tutte le scienze. In estrema sintesi, e nel tentativo di aprire spazi di ricerca più che di dare definitiva conclusione alle argomentazioni fin qui presentate, questi potrebbero forse essere alcuni obiettivi da cui prendere le mosse.
Humanities Design Lab. Le culture del progetto e le scienze umane e sociali
978-88-916-1240-3
Design, umanismo, scienza, semiotica, pragmatismo, atropopoiesi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1005173
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